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The Sedona Method Self Improvement Course  

La Quinta Via di Arrendersi alla

Presenza-Consapevolezza

Di Andrea Zaccardi

Parte del potere del Metodo Sedona è che si base si ciò che succede in noi in modo naturale quando viviamo la vita senza resistenza e senza auto bloccarsi.

Il Metodo si base sulla premessa  che i sentimenti sono semplicemente sentimenti. Non sono fatti e non sono ciò che sei ecco perché possiamo lasciarli andare. Ne siamo ciò che pensiamo di essere. In altre parole, il pensierio ‘Io’ e ‘me’ sono semplicemente pensieri. Quando ciò viene riconosciuto, ha una profonda influenza sul modo in cui la vita viene vissuta.

La mente è formata da pensieri e da emozioni. Ma chi è consapevole in questo momento di questi pensieri e queste emozioni ? Noi ci identifichiamo con ciò che proviamo e con ciò che pensiamo, mentre in realtà ciò che siamo è ben altro. Noi siamo quella energia intelligente  chiamata VITA che abita il corpo, che da vita alla mente e che permette ad ogni suono, immagine, pensiero, di essere percepito.

Se credi di essere un pensiero, cosa succede quando quel pensiero svanisce? Forse tu svanisci ? Quel suono interiore chiamato pensiero è semplicemente una facoltà della mente. Nel gergo popolare viene denominata mente conscia.

Essa a volte ha ragione, a volte non ha ragione. Il compito della mente conscia è di razionalizzare, discriminare, dividere; essa è uno strumento prezioso quando è volta verso la creazione di nuove invenzioni, per esempio. Ma può anche essere un elemento abbastanza distruttivo quando compie atti distruttivi.

Di per sé, non ha nessun potere. Se non ci credi pensa questo pensiero:”Ora i miei occhi vedranno immagini tutte nere e le mie orecchie ascolteranno zero suoni”. Bhe, ci sei riuscito a diventare cieco e sordo ? In altre parole, per vedere, non devi pensare ‘io ora vedo’ perché tu continui a vedere ed a percepire anche senza avere quel pensiero.

Facciamo ora un altro esperimento: identifica il punto esatto in cui Tu come consapevolezza consapevole di essere consapevole in questo momento incominci e dove l’esterno finisce.

Oppure identifica il punto esatto in cui l’esterno incomincia e tu come consapevolezza consapevole di essere consapevole in questo momento finisci.

A volte le persone indicano questo punto indicando il corpo. Certamente il corpo delimita spazio esterno e spazio interno. Ma prova ad identificare il punto esatto dove fuori incomincia e dentro finisce. Ossia il punto esatto da dove Tu percepisci ogni pensiero, immagine, suono. E’ forse una cellula ? Quel senso di essere qui ed ora, quel senso di presenza, viene generato da una cellula specifica ? Se si qual è ? Dov’è ?

Nessuno fino ad oggi ci è mai riuscito a trovare questo punto esatto. Ma ciò non è importante, perché ogni teoria è sempre un pensiero mentale che appare nella o sulla consapevolezza che tu sei, qui ed ora.

Tu sei ciò che permette ad ogni pensiero di apparire, eppure quel senso di consapevolezza rimane imperturbato, non cambiato, pieno, inalterato da ogni pensiero e da ogni emozione.

Anzi prova a verificare da te se ci è vero: pensa a qualcosa di terribile, e nota se quel pensiero cambia in alcun modo quel senso di presenza che sei. Ora pensa a qualcosa di divertente. E nota se quel ricordo riesce ad alterare il senso di presenza che sei.

Non è possibile vero ? E se non è possibile cambiare o alterare ciò che siamo, questo significa che ogni pensiero ed emozione non hanno alcun potere su noi stessi. Certo, sembra che lo abbiano, ma non è così. Ad esempio quel senso di incompletezza, di essere incompleti e che ci manca qualcosa, in realtà non è altro che un’emozione etichettata col pensiero ‘mi manca qualcosa’. Ed è una bugia. I sentimenti ci mentono e ci fanno credere cose non vere. Verifica da te se ti manca qualcosa: hai meno consapevolezza ? hai meno presenza ?

La nostra attenzione viene catturata dalla mente, la quale prima crea un problema, poi cerca di risolverlo per prendersi tutto il merito di avere risolto il problema. Ed avviene tutti i giorni: la mente prima ti assilla facendoti credere che tu sei infelice perché ti manca qualcosa (una persona, un oggetto nuovo ecc), poi ti tormenta finché tu ottieni quella persona o quell’oggetto. E non l’appena lo ottieni, provi felicità perché finalmente la mente ha staccato la sua presa su di te e ti fa vivere qualche attimo di calma prima di creare una nuova cosa da farti fare.

Ma veramente una nuova automobile può renderti felice ? può un altro essere umano renderti felice ? può il successo renderti felice ? Se così fosse, allora perché chi è ricco e famoso è molto infelice ? perché consuma anti depressivi o alcolici ? Cosa gli manca ?

Questa è la grande bugia che la mente a volte ci fa credere: che ci manca qualcosa mentre in realtà siamo già completi e felici così come siamo.

La Quinta Via ti mostra ciò che è già davanti i tuoi occhi. Tu puoi decidere di lasciar andare ogni pensiero ed ogni emozione verificando da solo che ogni pensiero ed ogni emozione è assolutamente privo di sostanza. Cosa significa questo ? Vediamolo dal punto di vista pratico: pensa questo pensiero per circa 1 minuto ‘Io non sono presente’ oppure ‘Io sono fuori dal corpo’.

Che cosa è successo ? Eri davvero non presente ? Eri davvero fuori dal corpo? Certo che no, perché un pensiero è solamente un pensiero. Come la mano non è un piede, allo stesso modo un pensiero è semplicemente una traduzione, un suono emesso dalla mente. A volte si avvicina alla realtà a volte no. Infatti se fossi TU la persona che controlla i pensieri, non sceglieresti forse di averne di gradevoli e positivi ? Inoltre, puoi veramente dire con assoluta certezza quale sarà il tuo prossimo pensiero pensato tra 2 minuti o tra 2 ore ? Tu sei ciò che permette la nascita di ogni pensiero, tutto qui. Non sei né la mente né i pensieri che appaiono nella o sulla consapevolezza che sei. Senza consapevolezza, infatti, non ci sarebbero né pensieri, né suoni, né immagini… niente.

E allora ?

E’ la mente a dare importanza alle cose. E’ la mente razionale a giudicare ogni evento del mondo in modo dicotomico: bello – brutto, grande – piccolo, piacevole – spiacevole, amore – odio.

La mente computa e discrimina per aumentare il potenziale di sopravvivenza del meccanismo corpo / mente. A volte entra in contraddizione con se stessa, causando conflitti di pensiero e di emozioni. Con il Metodo Sedona, questi conflitti vengono risolti dalla mente. L’attenzione della mente cessa di essere ‘introversa’ e diventa ‘estroversa’. Mente razionale e mente subcosciente lavorano insieme, in sincronia, verso gli scopi prefissati dall’individuo. Scopi costruttivi che apportano maggior sopravvivenza.

E quel senso di presenza – consapevolezza, permane dando vita ad ogni azione. Tu sei ciò. Infatti una delle domande che usiamo più frequentemente è proprio questa : “Cosa sono io ?” o “Chi sono io”? …”Se non sono questo corpo, se non sono questa mente, se non sono questo pensiero, Chi sono IO”? La mente darà varie risposte, alle quali risponderai “no, non sono questo”, “no non sono neanche questo”, fino a quando la mente non sarà più in grado di rispondere. Quel silenzio, quel vuoto pensante, quel senso di quiete consapevole di essere consapevole è ciò sei.

Finisci questo esercizio con questa semplice frase “in questo momento potrei riposare come ciò che è sempre stato consapevole, completo, intero, perfetto così com’è ?”. Se la mente obietta domandati ancora una volta “io sono questa obiezione oppure sono ciò che è consapevole ma inalterato da questa obiezione?”. Ripeti fino a quando la mente riposa ed emerge un senso di quiete. Tu sei ciò.

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